Cornicione in vetroresina
Cornicione in vetroresina

Aule didattiche, fronte sud
Aule didattiche, fronte sud

Visione d'insieme
Visione d'insieme

Cornicione in vetroresina
Cornicione in vetroresina

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CASO STUDIO

Campus Scientifico "E. Mattei", ex Sogesta

 

Dal punto di vista costruttivo, l’edificio è frutto della cultura edilizia degli anni 70’, aperta alla prefabbricazione edilizia. Realizzato con struttura mista in cls e acciaio, esso si caratterizza per ampie superfici vetrate non apribili, in cui i profili estrusi in alluminio degli infissi, vengono riutilizzati nei curtainwall con cui viene organizzato lo spazio interno. Inusuale è la soluzione di copertura, in cui le travature reticolari in acciaio vengono tamponate da carter in vetroresina stampato. Il sistema ha quindi un involucro “leggero” sia dal punto di vista materico-architettonico che dal punto di vista delle prestazioni energetiche ed acustiche. Sebbene il carattere tecnologico sia dominante, il complesso tenta un dialogo con il territorio circostante: il posizionamento dei collegi sul declivio verso la vallata e l’inserimento di ampi terrazzi in prossimità degli spazi comuni, stabiliscono un rapporto di continuità tra interno ed esterno, mentre l’utilizzo per ampie parti del paramento di murature a due teste di mattoni a vista, riprende i tematismi architettonici delle case rurali circostanti.

Dal punto di vista impiantistico il sistema si caratterizza per un impianto di climatizzazione a tutt’aria a cui viene completamente demandato il controllo del comfort indoor. Quasi completamente ancora costituito dalle componenti originali, tale impianto denota poca flessibilità rispetto alle attuali esigenze della struttura, e si caratterizza per elevati costi di funzionamento e gestione. Sebbene le ampie superfici vetrate, le dimensioni complessive soprattutto dei blocchi aule obbligano all’utilizzo costante di luce artificiale, generando un ulteriore aggravio per la bolletta energetica del complesso.

Per ciò che concerne l’indoor environmental quality, il sistema presenta numerose criticità legate alla difficile manutenzione dei filtri del sistema ad aria e al contempo all’impossibilità di ventilare passivamente gli ambienti. Si nota anche come l’utilizzo di materiali come la moquet per i pavimenti e la fibra di vetro per l’adeguamento acustico dei controsoffitti, contribuisca a creare ambienti ancor più carchi di inquinanti