Attività di laboratorio
 

Sulla base delle analisi effettuate vengono individuate n. 5 macrotematiche di progettazione che potranno essere affrontate ciascuna anche da più di un gruppo di lavoro. Si sottolinea come trasversalmente, a prescindere dalla tematica, ogni laboratorio proporrà attenzione ai temi dell’efficienza energetico-ambientale dei materiali e delle soluzioni ipotizzate nonché della valorizzazione del bene architettonico. Le riportiamo a seguito esplicitandone i contenuti.

 

1 - Nuove esigenze e funzionalità per i servizi: progettazione di soluzioni architettoniche per l’upgrading del Tridente

2 - Nuove esigenze e funzionalità per gli alloggi: progettazione di soluzioni architettoniche per l’upgrading del Tridente

3 - Riqualificazione del sistema edificio-impianto: soluzioni per l’efficientamento energetico del Tridente

4 - Riqualificazione dei sistemi di illuminazione:Sviluppo di un sistema di smart lighting a servizio degli spazi indoor e outdoor

5 - Accessibilità al complesso del Tridente: proposte per la riprogettazione del sistema di mobilità

Tema 1: Rifunzionalizzazione dell'ingresso (A.Bovi, C. Commisso, M. Donati, C. Villotti)

 

De Carlo nei collegi ha posto particolare attenzione al rapporto tra tessuto edificato e tessuto naturale, codificato nel concetto di “naturalità del costruito”, dove ricerca la compenetrazione tra la forma dei volumi e la forma del suolo. Privilegia gli spazi sociali e creativi, i luoghi pubblici aperti agli universitari e alla cittadinanza. Questi spazi però non sempre sono riusciti a mantenere la loro caratteristica di luoghi abitabili e comuni che politiche e progetti originari avevano immaginato. A distanza di anni dalla realizzazione del complesso del Tridente è purtroppo innegabile la necessità di ripensare a nuove funzionalità e riqualificazioni degli spazi in relazione alle nuove esigenze dei fruitori dei collegi e integrandole a quelle della popolazione di Urbino. Le strategie proposte per l’intervento sono tre: -Riqualificazione della piazza con l’inserimento di serre solari da adibire a winter garden e di arredi mobili su binari fissi che assumendo varie disposizioni possono assumere altrettanto varie funzioni aggregative. –Permeabilità interno-esterno con connessioni che facilitino la socialità. –Ri-funzionalizzazione dell’anfiteatro come salotto culturale con una piccola biblioteca.

Tema 1: Rifunzionalizzazione della mensa (S. Nafissi, M. Paparelli, S. Serrani, I. Venturelli)
 

Altro spazio pubblico soggetto al cambiamento delle abitudini e della socialità è la mensa, un ambiente oramai vissuto in modo distaccato e per un breve tempo durante la giornata. Il progetto di riqualificazione propone, nel rispetto della memoria storica dell’architettura di De Carlo, quattro fasi di intervento caratterizzate da un diverso grado di reversibilità. - SARTO, taglia e cuci della struttura: realizzazione di alcuni fori nel solaio di copertura che seguano la trama della travatura così da aumentare l’ingresso di luce e verde attraverso piccoli patii; inserimento di uno spazio-palestra, di un fab-lab e di un ascesore. - REVERSO, interventi reversibili per la sostenibilità nel tempo: nuova collocazione del bancone per la distribuzione dei pasti, inserimento di rampe per l’accesso all’ampia terrazza esterna; annessione di cucine liberamente fruibili che diano la possibilità agli studenti di scegliere cosa cucinarsi e predisposizione di un controsoffitto. - FLEX, sistemi di arredi dinamici per creare occasioni di socialità. - GHOST, ripristino del dialogo tra ERSU e ospiti con un portale interattivo, frutto di un percorso di co-progettazione che faciliti un dialogo di tipo orizzontale tra studenti e struttura.

Tema 2: Nuove esigenze e funzionalità per gli alloggi (L. De Luce, E. Gaudini, E. Renzi, P. Sabatino)

 

L’inadeguatezza della zona alloggi ad ospitare le nuove funzionalità dei nostri tempi apre alla necessità di riprogettare questi spazi. Gli interventi potrebbero quindi riguardare la riprogettazione sia dei singoli blocchi, sia dell’intero braccio residenziale. In questo progetto la ricerca di nuovi spazi essenziali intende rispettare la dimensione cittadina ottenuta da De Carlo, il quale tenta di riportare l’articolazione del centro storico urbinate all’interno del collegio, interpretando la città come insieme di nuclei e i vicoli come corridoi. L’intervento si propone di essere un seguito della strategia compositiva proposta dall’architetto: leggendo in sezione l’aggregazione dei volumi nasce l’idea di sovrapporre un nuovo blocco per la cucina, in asse con i servizi, colmando il vuoto che lo sfalsamento dei piani attualmente produce. Ogni “residenza” in questo modo contiene le funzioni primarie tradotte in spazi notturni, diurni e servizi. Il nuovo intervento si pone l’obiettivo di essere reversibile, distinguibile dall’originale, veloce nella realizzazione, leggero nella struttura ed energeticamente efficiente.

Tema 3: Efficientamento energetico del Tridente- impianti (D. Giuliani, J. Maggi, S. Polenta, T. Venturini)

 

L’indagine sull’interazione tra architettura e riqualificazione tecnologica costringe anche alla definizione di strategie per il miglioramento delle efficienze degli impianti, nonché ad una più corretta gestione degli stessi finalizzata a diminuire consumo energetico e costi di gestione, specialmente se si parla, come in questo caso, di edifici complessi degli anni 70. Un recente intervento sulla centrale termica dei collegi   già riuscito a coprire il fabbisogno dell’intero complesso con un sistema a cogenerazione, affiancato da altri tre generatori, con il risultato di un rendimento globale del 95% circa. Difficile dunque introdurre ulteriori miglioramenti, se non andando ad agire sulla regolazione; la gestione da parte dell'utenza rischia infatti di vanificare quanto detto in precedenza, cercando di risolvere anche la problematica della scadente qualità dell'aria negli alloggi. La proposta è quella di inserire un impianto di ventilazione meccanica controllata per garantire una buona qualità dell'aria e un ulteriore risparmio energetico tramite uno scambiatore che recupera parte del calore in uscita. Introdurre, inoltre, la possibilità di una regolazione individuale dei radiatori abbinata alla contabilizzazione di calore della singola utenza, con conseguente consapevolezza dei consumi reali e risolvere le problematiche di comfort termico e riduzione degli sprechi con un sistema di merito per chi consuma meno.

Tema 3: Efficientamento energetico del Tridente- involucro (M. Corvatta, M. Fabi, F. Fraternale, M. Pompili, R. Vagnerini)

 

L’involucro delle architetture del Tridente, progettate negli anni ’70, risulta molto disperdente in ragione dell’articolazione volumetrica dei fabbricati e di prestazioni termoigrometiche di materiali e serramenti proprie di standard ormai superati e non più sostenibili. L’approccio ad un intervento concentrato sull’involucro, tuttavia, non può prescindere dal valore storico architettonico dell’opera, fortemente legato ai materiali utilizzati e alla percezione della texture dei paramenti: mattone e calcestruzzo faccia vista. Il miglioramento delle prestazioni energetiche deve essere dunque pensato nel rispetto delle peculiarità delle superfici, utilizzando per quanto possibile materiali sostenibili. In questa ottica sono stati calibrati alcuni interventi, valutandone i costi e controllando le prestazioni energetiche dell’intera struttura dei tre bracci del Tridente ante e post operam. Gli interventi proposti prevedono la sostituzione degli infissi e l’Isolamento di alcune delle strutture di chiusura opache orizzontali e verticali. –Infissi e lucernai: sostituzione con serramenti costituiti da telaio in alluminio a taglio termico e vetrocamera singola. - Strutture di chiusura opache verticali: coibentazione interna. –Solai: applicazione di pannelli in fibra di legno. Solai di copertura: potenziamento del pacchetto isolante. Sono inoltre state fatte simulazioni energetiche dell’intervento tramite appositi software e un calcolo dei costi per valutarne l’applicabilità.

Tema 4: Light energy design (C. Brocchi, M. Magrini, L. Streppa, M. Totta)
 

Percorrendo il Tridente si avverte subito che lo spazio è stato concepito pensando all’illuminazione che caratterizza i centri storici, cioè una penombra che in base alla morfologia della città storica – vicoli e strade strette – prende luce da alcuni punti salienti così da esaltare l’interiorità e la riservatezza. Negli spazi del collegio i segni del tempo sono facilmente visibili e nel contempo la scarsa manutenzione dei sistemi di illuminazione ha esasperato questo stato di penombra portando il Tridente a non rispettare più le caratteristiche di comfort. Nei corridoi il nuovo intervento propone innanzitutto la reintegrazione e la sostituzione dei corpi illuminanti vetusti con corpi più efficienti, in più si è pensato all’introduzione di sensori luminosi che consentano di variare l’apporto di luce artificiale in relazione alla intensità luminosa naturale derivante direttamente dal sole. Negli spazi comuni degli alloggi il progetto prevede la sostituzione dei corpi illuminanti con altri ad efficienza maggiore e l’introduzione di sistemi di captazione energetica e di sistemi fotovoltaici vetro-vetro per promuovere l’attenzione anche sul tema della riqualificazione degli spazi esterni attualmente sottoutilizzati. Serre energetiche densificano l’area esterna delle coperture terrazzate estendendo anche lo spazio comune degli alloggi. Inoltre queste coperture, che attualmente sono realizzate con elementi prefabbricati in pietra, vengono convertite in tetti verdi in modo da aumentare l’inerzia termica.

Tema 5: Mobilità sostenibile e smart city (M. C. Piersanti, F. Ponziani, S. Perlini)
 

L’inadeguatezza del sistema di mobilità che connette il Tridente agli altri centri di interesse della città rappresenta un grande punto di criticità. E’ quindi necessario pianificare un nuovo sistema che gestisca sia l’accoglienza degli studenti dai loro luoghi di provenienza, sia il loro spostamento quotidiano verso gli altri luoghi della città oltre che l’avvicinamento di urbinati e turisti. Il progetto proposto si articola in diversi interventi. -La creazione di una rete di isole e-connect:  punti di eco-noleggio e ricarica di auto e bici elettriche posizionate nei punti di interesse individuati nella città per offrire agli studenti (ma non solo) una serie di opzioni per i loro spostamenti a basso impatto. -La realizzazione di un percorso protetto ciclabile tra il Mercatale ed il Tridente, entrambi nodi della rete e-connect. - La ri-connessione tra visitatore e residente con i collegi grazie alla tecnologia wireless di Beacons Bluetooth che forniscono una guida a chi è munito di smartphone e definiscono spazi, ambiti e aperture sul paesaggio tracciando allo stesso tempo la storia dei collegi e le motivazioni degli interventi dell’architetto. - La ri-connessione dello studente con il collegio: la proposta è quella di produrre consapevolezza come strumento attivatore di un comportamento virtuoso tramite un sistema domotico dotato di sensori e attuatori per far guadagnare allo studente che adotta un comportamento ecologico “crediti energetici” per l’uso gratuito o agevolato di mezzi elettrici.

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