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CASO STUDIO

Collegi Universitari "il Tridente", Urbino

 

 

Dal punto di vista architettonico “L’impianto organizzativo dell’opera si compone di cinque blocchi. Dall’alto della collina il polo di attrazione di tutto l’insieme architettonico risulta l’organismo a emiciclo. Funge da proscenio di questo particolare organismo la piazza, che per proporzioni e la distribuzione dei vuoti e dei pieni riporta alle speculazioni neoplatoniche quattrocentesche e agli spazi pittorici pierfrancescani, riproponendo in un certo senso quello che nel novecento verrà definito spazio metafisico. La struttura ortogonale adiacente alla piazza, da cui si accede agli alloggi, contiene, su più piani, gli spazi di soggiorno, il bar e, al livello più alto, le sale di lettura e uno spazio teatrale. Gli ambienti distribuiti nel piano inferiore si affacciano su un patio interno. Da qui partono i tre rami residenziali che digradano verso valle in tre differenti direzioni, assecondando la pendenza della collina.”[1]

Esso dispone di n°352 camere singole, suddivise in blocchi da 8 camere che condividono i servizi igienici, e alcuni spazi comuni con carattere distributivo e aggregativo. E’ importante sottolineare come l’articolazione dei volumi interni, con gli spazi distributivi dotati di zone sosta, i giochi di affacci tra i vari livelli, l’uso della luce naturale zenitale, restituisca a tutto il complesso una dimensione urbana evidentemente inspirata al complesso tessuto della vicina città storica.

 

 

Dal punto di vista tecnologico il complesso è realizzato con struttura in calcestruzzo armato, in un sistema strutturale che alterna l‘utilizzo di elementi a telaio (travi-pilastri) a setti portanti. I tamponamenti sono in mattoni pieni a vista non isolati. A vista è anche il paramento degli elementi in cls. Tali soluzioni permettono di avere medesimo paramento murario interno-esterno, contribuendo  a creare continuità spaziale tra spazio indoor e outdoor. Gli infissi originali sono in legno a vetro singolo, del tipo ad anta scorrevole.

 

 

Dal punto di vista impiantistico il collegio è connesso alla rete di riscaldamento che fa capo alla grande centrale termica posizionata in testa alla collina, in prossimità del collegio del colle. Recentemente ristrutturata con ‘inserimento di un sistema di cogenerazione, essa è connessa ad un anello di distribuzione interrato a cui sono connessi i vari collegi attraverso delle sottostazioni di zona. All’interno dell’edificio il sistema di emissione è del tipo ad alta temperatura con radiatori in ghisa. Non sono presenti in ambiente regolatori di temperatura. E’ presente sulla copertura piana del blocco servizi un impianto solare fotovoltaico grid connected, ben visibile dalle alture circostanti l’edificio.

 

[1] Fonte: associazione culturale Ca’Romanino, http://caromanino.altervista.org/tridente.html